Le nostre degustazioni (mar 2017)

Questo mese abbiamo voluto omaggiare con una recensione il nebbiolo di una piccola cantina all’interno della denomiazione Colline Novaresi; proseguiremo ancora con un nebbiolo questa volta di Sylla Sebaste e chiuderemo infine con l’aglianico di Cantina Riccio, produttore rappresentato dal nostro Luisito Perazzo. Come sempre vi auguriamo una buona lettura!

Colline Novaresi DOC Nebbiolo 2010 – Cantina Bodina​

Colline Novaresi DOC Nebbiolo 2010 – Cantina Bodina

Questo nebbiolo del 2010 presenta una veste rosso rubino tendente al granato con decisi riflessi aranciati.
Al naso impiega qualche istante per aprirsi, poi libera sentori di viola appassita, piccoli frutti di bosco anche sotto spirito per giungere alla frutta in confettura e alle tipiche note caratteristiche del passaggio in legno. Al palato  è ancora sbilanciato sulle durezze data la grandissima freschezza ed un tannino che ancora vuole scalpitare; un vino che non ha ancora raggiunto la sua maturità e che quindi sarà decisamente longevo, buona la persistenza con finale leggermente amarognolo derivante dall’importante tannicità.

>>> Scopri tutti i nostri nebbiolo

Nebbiolo d’Alba DOC 2012 – Sylla Sebaste

Nebbiolo d’Alba DOC 2012 – Sylla Sebaste

​Il campione colpisce per il suo bell’aspetto e la sua limpidezza rosso granato con riflesso aranciato. Il naso è intenso, di grande finezza e complessità in quanto alle tipiche note di frutti a bacca rossa e rosa appassita date dalle caratteristiche del vitigno evidenzia aromi di spezie ed in generale un “naso” in evoluzione: fungo, cuoio, cenere, anche una nota caramellata.
In bocca ha grande freschezza e sapidità ed un tannino già ammorbidito dall’affinamento in bottiglia e regala un piacevole e persistente finale di frutta sotto spirito. Una promessa di grande longevità.

>>> Scopri di più

Irpinia Aglianico DOC 2013 – Cantina Riccio

Irpinia Aglianico DOC 2013 – Cantina Riccio

Voliamo in Irpinia per scoprire questo aglianico di Riccio che presenta una veste colore rosso rubino di bella vivacità e dalla decisa consistenza.
Al naso è elegante quanto intenso, dai piacevoli sentori di frutti di bosco, more, mirtilli, prugna, note erbacee e di sottobosco per chiudere con ricordi tostati.
In bocca il tannino è vivo ma ben integrato sorretto da una grande freschezza e una buona sapidità.
Un grande vino che quando raggiungerà l’equilibrio sarà ancora più esaltante.
Finale persistente che regala un retrogusto lievemente amarognolo che ricorda il té verde.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *