Le nostre degustazioni (mag 2017)

Anche questo mese abbiamo vogliamo porre alla vostra attenzione un prodotto della Cantina Riccio, il Fiano di Avellino che abbiamo degustato durante una serata didattica con aspiranti sommelier. Il nostro viaggio prosegue con una barbera dell’azienda La Ballerina, davvero accattivante a partire dal nome e dall’etichetta e si conclude con una vera e propria sorpresa, una croatina già da qualche anno in bottiglia dell’azienda Castello di Stefanago.

Fiano di Avellino DOP 2015 – Cantina Riccio

Fiano di Avellino DOP 2015 – Cantina Riccio

Questo interessantissimo Fiano di Riccio si presenta con una veste gialla paglierino di buona intensità con un naso che fa trasparire tutta la mineralità del territorio rincorsa e avvolta da sentori agrumati e di frutta secca su cui spicca la nocciola. In bocca è decisamente sapido ma dotato di buon equilibrio per una media persistenza che ci riconduce alla nota di agrume percepita al naso.

Un vino elegante e pronto che può comunque ancora migliorare nel breve.

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Amoris Barbera d’Asti DOC 2015 – Cantina La Ballerina

Amoris Barbera d’Asti DOC 2015 – Cantina La Ballerina

E’ una barbera dalla veste rossa rubino compatto con riflessi della medesima tonalità che denota grande consistenza. Il naso è intenso e fine, spiccano nette nuance di fiori freschi e frutti a bacca rossa in particolare la fragola e l’amarena. In bocca è pieno di corpo ma dotato di grande freschezza ben bilanciata dell’alcol. Finale di media persistenza che richiama i sentori evidenziati al naso per una piacevole coerenza gusto olfattiva.

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Croatina IGP 2013 – Castello di Stefanago

Croatina IGP 2013 – Castello di Stefanago

Alzi un braccio chi di voi ha degustato una croatina così longeva! Vino dalla veste rossa rubino dotata di una coinvolgente lucentezza, ma dall’importante consistenza, al naso si presenta intenso di media complessità con sentori di piccoli frutti rossi e note leggermente speziate ed erbacee. Un vitigno rustico, che l’amico Giacomo con orgoglio definisce “difficile da domare”, tanto che nonostante gli anni denota in bocca grande freschezza ed un tannino ancora esuberante il cui connubio è la sintesi di un lungo finale che ci fa masticare i sentori della confettura di amarena. Ci chiediamo malinconicamente perché lo abbiamo aperto così presto!

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